Racconti di viaggio

Venezia come non l’avete mai vista

Scegliere di andare a Venezia e a Burano in un periodo come questo, è stata senza dubbio una scelta azzeccata. Da veneta per nascita, Venezia è sempre stata una meta a portata di mano e il posto dove portare l’amico straniero che ti veniva a trovare. Nonostante la vicinanza, non l’ho mai data per scontata e mi sono sempre sentita la vicina di casa di un pezzo di terra che ci invidia tutto il mondo.

Il prezzo da pagare? Il non poter mai far completamente parte della sua autenticità. Ad ogni angolo, in ogni occasione e festività c’era quel particolare che ti ricordava che Venezia era abitata da turisti, dai loro selfie-stick e dalla loro capacità di comprare il gelato più terribile del sestriere. E dov’erano i veneziani? Ora posso dire di averli trovati e posso affermare che non sono Pokemon rari.

Se non avete idea da dove cominciare a muovermi alla fine di questo periodo di quarantena, vi consiglio di visitare Venezia. Anche se siete veneti, anche se ci siete già stati tante volte da non poterle contare sulle dita di due mani, posso assicurarvi che non ve ne pentirete e vi sembrerà di averla sempre e solo vista e mai veramente vissuta. Visitando Venezia durante questo periodo, vi imbatterete nella chiusura della maggior parte dei luoghi turistici, come San Marco, il suo campanile, le Gallerie dell’Accademia e così via. Questo, però, potrebbe rivelarsi qualcosa di estremamente positivo, in quanto vi permetterà di mettere da parte tutti quei piani preimpostati per poter finalmente entrare a far parte dell’autenticità della città e dei suoi abitanti.

Se decidete di intraprendere questa avventura alla ricerca dell’autenticità veneziana, non potete fare a meno di cominciare questa giornata raggiungendo per prima le isole.

Una volta arrivati alla stazione di Venezia Santa Lucia, potrete comprare un biglietto da 75’ per il vaporetto, potrete salire e scendere a diverse fermate purché sia nell’arco di 75 minuti. Purtroppo il prezzo è alto per un tragitto così breve, poiché parliamo di 7,50€ a tratta, a meno che non siate in possesso della Carta Venezia. In un periodo come questo, una volta sul vaporetto, vi imbatterete in decine di veneziani, per lo più anziani, che si recano da una parte all’altra della città per le loro commissioni quotidiane. Situazione di gran lunga migliore rispetto ai vaporetti pieni di turisti, durante un periodo di regolare turismo.

Canali di Venezia, vaporetto, Carta Venezia
Vista della Laguna di Venezia dal Vaporetto

Le isole più grandi e popolari di Venezia sono Murano, Torcello e Burano e il traghetto si fermerà sulle loro sponde in quest’ordine. La prima è molto più vicina a Venezia che al resto delle isole, quindi in caso si volessero visitare tutte, vi è da tenere in conto che il tempo del biglietto potrebbe non bastare. L’isola che più si distingue dalle altre, e da Venezia stessa, specialmente per i suoi colori, è Burano.

Per raggiungerla potete scendere alla fermata che porta il suo nome oppure alla fermata precedete, ovvero Mazzorbo. Se decidete di scendere a quest’ultima, una serie di case colorate e un ponte vi condurranno nel cuore dell’isola dei merletti dove, in una situazione normale, con la maggior parte dei commerci aperti, vi imbattereste nell’esposizione di questi prodotti d’artigianato per le strade, oltre che alle vetrine dei negozi.

Il lato positivo di un viaggio in questo periodo è la possibilità di notare tutte quelle persone che non noteresti durante una visita turistica tradizionale: i veneziani nella loro quotidianità.

Il signore che invece di guardare i cantieri, si ferma a contemplare i canali e il riflesso delle case colorate nell’acqua; la signora anziana che trascina il carrellino della spesa; una mamma con un passeggino, che non può fare a meno di farti pensare come faccia a trasportarlo su e giù per i ponti; un signore che si sporge dalla propria cosa (dove poco prima ti eri fatta una foto) per controllare ciò che accade per strada; due bambini che giocano fuori da una casa che sembra quasi in miniatura e tante altre persone che ti fanno riflettere sulla fortuna che hai avuto a poter visitare questo luogo fatato durante un’instabile condizione di ripresa.

  • Abitanti di Burano
  • Gente di Venezia
  • Gente di Venezia
  • Gente di Venezia
  • Gente di Venezia

Se volete saperne ancora di più sull’autenticità veneziana e sui modi di vivere in una città diversa da tutto le altre, vi lascio qui sotto i link ad altri due articoli dove tratto l’argomento:

Piccolo dizionario veneziano

Tre semplici mosse per sentirsi un veneziano in erba

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *