Come un nativo

Alla scoperta di una Roma lenta

Roma è probabilmente una delle città più visitate al mondo. In qualsiasi periodo dell’anno, è piena di turisti, provenienti da ogni parte del globo, che si concentrano per lo più nella zona che va dal Colosseo fino a Piazza del Popolo, passando per i luoghi più iconici.

Devo dire la verità, questi turisti veloci non mi sono mai piaciuti. In 24 ore pretendono di vedere ogni angolo più famoso ed instagrammabile della città: il Colosseo, i Fori Imperiali, Piazza Navona e così via. Questi sono certamente tra i luoghi più belli ed iconici, ma abitati completamente da turisti. È per questa ragione che, a mio parere, col passare del tempo, questi luoghi mainstream stanno perdendo quell’aurea da Roma Capoccia, che invece ancora troviamo in altri quartieri. 

Io a Roma ci sono stata un po’ più di 24 ore. Per due anni Roma è stata la mia casa. L’ho potuto vedere, visitare ed apprezzare in tutte le sue sfaccettature, ma soprattutto alla velocità che io desideravo. È per questo motivo che ho voluto aprire questa piccola rubrica sulla città che più amo e conosco al mondo, sul luogo che si è preso tutto il suo tempo e calma per mostrarmi gli angoli più poetici ed autentici. 

Scoperta di una roma lenta
Pino Marittimo, tipico di moltissime zone di Roma e del centro-sud italiano

Contenuti della rubrica:

  1. Da Viale Trastevere al Gianicolo